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Ma allora ditelo …

Forse qui non ho mai scritto che da gennaio sto seguendo delle lezioni di yoga. Saverio, che tiene il corso, è molto bravo, e il posto dove lo facciamo è strepitoso: non la solita palestra, ma una barchessa di una villa veneta ristrutturata per ospitare attività di vario genere, corsi, piccoli concerti o spettacoli teatrali, mostre ed istallazioni. Purtroppo non ci sono foto di questo posto on line, prometto di rimediare quanto prima.

Bene, stasera abbiamo praticato le difficili posizioni dello Yoga, dette Asana, osservati dai protagonisti di incisioni ed acqueforti che fanno bella mostra di sè nella sala. C’era di tutto: filari di gelsi a delimitare i campi, ritratti, composizioni lineari e moderne, nature morte. Mi accorgo che il destino è contro di me mentre cerco di concentrarmi e stare in equilibrio nella posizione dell’albero, il vrkasana, questo insomma

solo che io sembro meno giunco e più baobab, come albero… Vabbè. Chi ho davanti mentre cerco di non franare indegnamente sul tappetino? Ho davanti due tizi aquafortati alla finestra che osservano il traffico e la strada. Riflesso sul vetro, un uomo seduto al tavolo. E cosa fa questo maledetto? Fuma. Fuma. Fuma. Ed un’ampia voluta invade parzialmente il quadro, e le mie narici mentali. Hai voglia a concentrarti …

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Fuga dalla nicotina, se c’è il sole.

Mi hanno detto che quando si smette di fumare sarebbe meglio fare dello sport (a quanto pare, per quanto moderno sia, l’uso smodato della chat e la scrittura di un blog non vengono annoverati tra le discipline sportive) per espellere le tossine e riprendere a respirare in maniera consona ad un essere umano, ovvero riuscire a fare due rampe di scale senza la necessità di avere una bombola d’ossigeno a portata di mano una volta arrivati. Pertanto, ho ritenuto opportuno di associare alla lezione di Yoga settimanale (che peraltro mi sta dando grandi soddisfazioni) l’unica attività che mi posso permettere: la corsa. Quindi da ora in poi sono costretta, più dall’ago della bilancia che dalle opinioni altrui, almeno tre volte la settimana ad andare a farmi una bella corsetta di almeno un quarto d’ora . Devo dire che la prima volta ho avuto ottimi risultati nonostante sia drasticamente fuori forma, quindi continuerò con entusiasmo. Poi di buono c’è che correre fa passare (almeno per qualche minuto) la voglia di mangiare, e visto il mio delicato stato di ex fumatrice e neo cicciottella è di sicuro un grande merito della suddetta, da me sempre denigrata, attività. Ora non mi resta che indossare le nuove giacchettine da jogging che mi sono prontamente procurata e iniziare a correre… speriamo che duri. Già stasera penso che non se ne farà niente: piove a catinelle. Evvai!

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