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Smetto con uno e attacco con l’altro

Era troppo bello per essere vero. Come da copione, la mia vita non poteva scorrere fluida e libera dalle dipendenze. No, neanche per sogno. Smetto, anzi, tento di smettere con le sigarette ed attacco con il caffè.

Eh già. Passata indenne attraverso una gincana di genitori morbosamente attaccati alla macchinetta del caffè, compagni di appartamento e amici ultraortodossi della moka e colleghe assatanate di caffeina, ecco che mi ritrovo ora a smaniare per questo composto scuro e allappante, dall’odore sommamente disgustoso ma, chissà perchè, assolutamente irresistibile. Però… ovviamente c’è sempre un però. Così come non fumavo se non avevo una gomma da masticare perchè fondamentalmente il sapore della sigaretta mi faceva schifo, così ora non mi bevo mica il caffè in quanto tale, non sia mai. Ci devo sempre mettere del mio, io. Quindi, tra tutte queste opzioni che abbiamo a disposizione, quale scelgo?

Non ne scelgo nessuna, ovviamente!

A me piace solo ed esclusivamente questo: .

Non è per fare pubblicità, ma è veramente una cannonata, una bomba, orzo (che è quello che bevevo anche prima di scoprire questa meraviglia, questo sublime surrogato) e caffè, bello lungo e con tanto zucchero, alla faccia della dieta e della glicemia.

Quando vado al bar, invece, sono una di quelle che rompono i maroni ai baristi. Chiedo un caffè d’orzo lungo in tazza grande con zucchero di canna (strano che non mi abbiano mai chiesto se il cren lo voglio a parte). Ci vuole pazienza con chi sta smettendo di fumare, tanta tanta pazienza.

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L’eleganza, ovvero l’arte dello scrocco

Domenica pomeriggio. Due amici si incontrano e chiacchierano del più e del meno, seduti al sole. Uno indossa una giacca dal taglio elegante e, da come la indossa, ne è evidentemente orgoglioso. L’altro, accendino alla mano, gli dice ammirandolo con aria sorniona: “Beh, proprio una bella giacca, complimenti, ti sta benissimo”. Il proprietario della giacca si inorgoglisce non poco, quando l’amico aggiunge : “Bella davvero, soprattutto il taglio delle tasche”. Tace e sorseggia la sua birra, compiaciuto.

“Non è che dentro quelle tasche avresti un pacchetto di sigarette per caso?”

Chapeau. 🙂


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Un consiglio un po’ … azzardato.

Sentite che consiglione ci danno per smettere di fumare questi furbacchioni di Winners Club – Vincere on line (non metto il link perchè puzza di spam, se vi interessa non vi resta che cercarlo!):

” La maggior parte dei fumatori non è in grado di togliersi il vizio. Diranno che ne possono uscire quando vogliono, ma la verità è che la tossicodipendenza è troppo forte. Ora arriva un’idea che potrebbe aiutare le persone a smettere di fumare, una volta per tutte. Cominciare a giocare d’azzardo. “

Pare che un signore bavarese abbia investito quello che spendeva quotidianamente per le sigarette in biglietti della lotteria e grattini vari, diventando il fortunato vincitore di una discreta sommetta.

“Le persone con problemi di dipendenza trovano più facile cacciare via un’ abitudine dando il via ad un’ altra. Mentre l’uomo si stava auto-curando, è accaduta una cosa ironica. Ha vinto la lotteria. Adesso è un ex fumatore , milionario”.

Ma pensa te, non mi era mica venuto in mente … Geniale, no?

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La prossima volta smetto in settembre

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Siamo a quasi tre mesi dallo stop alle sigarette ed il resoconto della bilancia è drammatico: sono quasi a +1,5 (quasi non vuol dire 1,4, vuol dire 1,8 … diciamo che approssimo per difetto). Certo, potrebbero essere anche di più, ma mi accontento di quelli che ho. Tenuto conto che ne avrei dovuti perdere già due o tre prima di smettere di fumare (almeno), ora siamo a 5. Da perdere. Io. Non ce la farò mai. Perchè non ce la farò mai?

1) Mi piacciono tanto i dolci, i dolcini ed i dolcetti;

2) Quando esco un aperitivo (anche qui l’articolo è un’approssimazione per difetto) non me lo leva nessuno;

3) Andare a correre mi disgusta, così come tutti gli altri sport e l’attività fisica in generale, compreso stirare, ovviamente;

Sto cercando affannosamente su Internet la DMEF – Dieta Magica dell’Ex Fumatore – come smettere di fumare e diventare nel contempo un/a modello/a -, ma per fortuna non la trovo. Dico per fortuna perchè tanto non riuscirei a seguirla. Trovo però tanti consigli di vario genere… Quelli più divertenti sono nei siti dedicati alle donne. Uno mi ha colpito: mi si consiglia di diminiure zuccheri e grassi (ma va??), di aumentare il consumo di frutta e verdura, (ma davvero?), di fare tanta attività fisica, e di stare tranquilla perchè normalmente le donne che fumano pesano circa 4 chili in meno delle coetanee non fumatrici, quindi è perfettamente normale riprendere questi chiletti una volta smesso di fumare. Un esercito di palloni aerostatici, praticamente. La nicotina è uno stimolante e attenua il senso della fame: quindi se non si vuole ingrassare, cos’altro fare se non diventare dipendenti da qualche geniale terapia sostitutiva?

Insomma, la prossima volta smetto in settembre.

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Gemellaggio

Qualche tempo fa mi sono resa conto che ho un alter ego (o io sono l’alter ego di qualcun altro) : ebbene sì, pensavo di essere stata una pioniera ed invece esiste un’altro Iosmetto nell’universo on line. Proprio un’ideona originale, la nostra, non c’è che dire! Ho comunque provato ad iscrivermi al loro forum ma purtroppo il collegamento al form di iscrizione non funziona con nessuno dei miei browser, ci riproverò. Ovviamente il forum ed la community sono dedicate allo stesso tema che ha spinto me ad aprire questo blog. Proporrò loro un gemellaggio … vediamo se l’unione fa la forza veramente. Intanto segnalo il loro link sperando che qualche link presente nella pagina funzioni:

http://iosmetto.altervista.org/

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La versione mobile dello “Smettometro”: da non crederci.

m1.jpgAdesso, io ho fumato per anni e ho desiderato di smettere per un sacco di tempo, prima di riuscire a prendere finalmente la saggia decisione. Ma da qui ad arrivare ad istallarmi sul telefono un programmino come questo che mi manda messaggini su quanto male mi sto per fare accendendo l’ennesima sigaretta, e che mi trilla e mi squilla quando registro che sto per fumare una sigaretta, e che, in breve, diventa l’ennesima persecuzione moderna alla quale sottoporsi volontariamente mi pare davvero esagerato.

Sul sito consigliano di non abbandonare mai il telefonino (ci mancherebbe!), di rendere noto a tutti che si sta smettendo di fumare (e certo, con il telefonino che squilla e si dimena in continuazione saremmo pur costretti a dare una spiegazione) e, la cosa più incredibile di tutte, entrando nella fase II, dovremmo fumare quando ce lo dice il telefono!! Proprio così! Aggiungono per chiarezza: se non riuscite a fumare al momento indicato (metti che sei in riunione con il capo, o che stai facendo il bagnetto al cane, o che stai manifestando contro le politiche demografiche del presidente Medvedev) cercate di farlo appena possibile!

In ogni caso magari a qualcuno potrebbe essere utile, se l’avessi usato io mi sarebbe venuto un esaurimento e avrei continuato a fumare dal nervoso… ah, per la cronaca, siamo a 940 sigarette non fumate (che numero incredibile!) e quasi 170 euri risparmiati. WOW.

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Nel giorno del II complemese, un auto regalo artistico.

Oggi è l’11 marzo, ovvero siamo a circa due mesi dal giorno in cui ho assaporato per l’ultima volta (spero?) il piacere di una sana boccata di nicotina, tabacco e catrame. Ovviamente è una ricorrenza che va celebrata con un post tutto dedicato al tema principe di questo blog, ovvero l’atto, l’azione ed il percorso che porta a smettere di fumare.

Inizio subito ribadendo un concetto che si è andato delineando sempre più chiaramente nella mia mente man mano che i giorni sono trascorsi e che l’11 gennaio si è allontanato: fumare o non fumare è una scelta, non una costrizione. La nicotina provoca una dipendenza fisica smaltibile nel giro di una settimana al massimo. Tutto il resto sono chiacchiere, aria fritta, vaneggiamenti e alibi che ci creiamo per poter continuare a fumare. Questa per me è definitivamente una certezza, così come sono certa che se riprenderò sarà per volontà e non perchè non ce l’ho fatta, o per il momento particolare. La cicca non aiuta ad attraversare il momento particolare, e neanche a risolverlo.

Una buona birretta o una bottiglietta di vino sono sicuramente una scelta migliore!

Cin cin dunque, evviva! 100 di questi giorni! brindisi2unicostampa1.jpg

Per festeggiare l’anniversario ho deciso di regalarmi una chicca intellettuale: Vincent Van Gogh, una biografia raccontata mirabilmente da Giordano Bruno Guerri su Radio due. Alle otto della sera. Purtroppo non ho potuto ascoltarle tutte, ma dal sito del programma è possibile riascoltare tutte le puntate. A quanto pare Vincent era anche lui un accanito fumatore, e nell’ultimo periodo della sua vita spendeva i pochi soldi che aveva, tra le altre cose, in tabacco di scarsa qualità. La descrizione di Guerri è talmente vivace e azzeccata che sembra di vederlo: emaciato, sigaretta arrotolata in fretta tra le labbra, rapito dalla pittura tanto che la brace gli cade sulla camicia, bruciacchiandola.

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