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Un consiglio un po’ … azzardato.

Sentite che consiglione ci danno per smettere di fumare questi furbacchioni di Winners Club – Vincere on line (non metto il link perchè puzza di spam, se vi interessa non vi resta che cercarlo!):

” La maggior parte dei fumatori non è in grado di togliersi il vizio. Diranno che ne possono uscire quando vogliono, ma la verità è che la tossicodipendenza è troppo forte. Ora arriva un’idea che potrebbe aiutare le persone a smettere di fumare, una volta per tutte. Cominciare a giocare d’azzardo. “

Pare che un signore bavarese abbia investito quello che spendeva quotidianamente per le sigarette in biglietti della lotteria e grattini vari, diventando il fortunato vincitore di una discreta sommetta.

“Le persone con problemi di dipendenza trovano più facile cacciare via un’ abitudine dando il via ad un’ altra. Mentre l’uomo si stava auto-curando, è accaduta una cosa ironica. Ha vinto la lotteria. Adesso è un ex fumatore , milionario”.

Ma pensa te, non mi era mica venuto in mente … Geniale, no?

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No smoking day 2008, o come smettere senza dignità.

Grazie alla segnalazione di un amico che la sa molto lunga, riesco ad arrivare in tempo per segnalare sul mio blogghetto questo evento: il No smoking day 2008. Che sarebbe oggi, 12 marzo 2008 per l’appunto.

A quanto pare, questi signori si sono inventati una spece di gara, iscrivendosi alla quale i partecipanti si impegnano a non fumare per una settimana. Il nesso è: se ce la fai per una settimana, puoi farcela per sempre (che condivido in pieno, tra l’altro). Ti mandano dei gadget di dubbio gusto, del supporto psicologico via mail o sms, ti fanno un certificato, ti fanno mandare delle ecard ai tuoi amici.

Ti aiuteranno anche a smettere di fumare, ma la dignità, ti fanno smettere anche con quella? Comunque per non sbagliare io mi sono iscritta ed ecco qua il mio bravo certificato:

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Nel giorno del II complemese, un auto regalo artistico.

Oggi è l’11 marzo, ovvero siamo a circa due mesi dal giorno in cui ho assaporato per l’ultima volta (spero?) il piacere di una sana boccata di nicotina, tabacco e catrame. Ovviamente è una ricorrenza che va celebrata con un post tutto dedicato al tema principe di questo blog, ovvero l’atto, l’azione ed il percorso che porta a smettere di fumare.

Inizio subito ribadendo un concetto che si è andato delineando sempre più chiaramente nella mia mente man mano che i giorni sono trascorsi e che l’11 gennaio si è allontanato: fumare o non fumare è una scelta, non una costrizione. La nicotina provoca una dipendenza fisica smaltibile nel giro di una settimana al massimo. Tutto il resto sono chiacchiere, aria fritta, vaneggiamenti e alibi che ci creiamo per poter continuare a fumare. Questa per me è definitivamente una certezza, così come sono certa che se riprenderò sarà per volontà e non perchè non ce l’ho fatta, o per il momento particolare. La cicca non aiuta ad attraversare il momento particolare, e neanche a risolverlo.

Una buona birretta o una bottiglietta di vino sono sicuramente una scelta migliore!

Cin cin dunque, evviva! 100 di questi giorni! brindisi2unicostampa1.jpg

Per festeggiare l’anniversario ho deciso di regalarmi una chicca intellettuale: Vincent Van Gogh, una biografia raccontata mirabilmente da Giordano Bruno Guerri su Radio due. Alle otto della sera. Purtroppo non ho potuto ascoltarle tutte, ma dal sito del programma è possibile riascoltare tutte le puntate. A quanto pare Vincent era anche lui un accanito fumatore, e nell’ultimo periodo della sua vita spendeva i pochi soldi che aveva, tra le altre cose, in tabacco di scarsa qualità. La descrizione di Guerri è talmente vivace e azzeccata che sembra di vederlo: emaciato, sigaretta arrotolata in fretta tra le labbra, rapito dalla pittura tanto che la brace gli cade sulla camicia, bruciacchiandola.

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