Piccole soddisfazioni

Ieri sera abbiamo avuto degli amici a cena, finalmente. Era da tempo che dovevamo invitarli e per un motivo o per l’altro abbiamo sempre rimandato; la serata è stata super piacevole anche se leggermente troppo carboidratata e siamo stati benissimo. Hanno portato una torta gelato al caffè superlativa che ha glissato senza troppi complimenti i miei mini clafoutis alla fragola, che sarebbero stati ottimi se non avessi voluto fare di testa mia aggiungendo della farina perché il composto mi pareva troppo liquido. DEVE essere liquido. Riproverò senz’altro e metterò sul blog la ricetta con le foto, visto che in questi mesi di silenzio ho ricevuto un dono meraviglioso con cui posso finalmente scatenarmi.

Tornando alla cena, non ho precisato che i nostri amici, così come del resto anche il mio moroso, sono fumatori, e tutti e tre ci hanno dato dentro con le sigarette durante la serata, che si è protratta fino a tarda ora. Bene, sono felicissima di dire che né dopo la cena, né dopo il caffé, né mentre bevevamo l’amaro mi è venuto in mente di fumare, o ho provato il desiderio di farlo. In questo periodo così avaro di soddisfazioni, mi tengo stretta questa e vado avanti, sperando che vengano tempi migliori anche dal punto di vista meteorologico. Fa un freddo cane e di spiaggia o almeno piscina non se ne parla proprio.

Verranno tempi migliori.

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2 commenti

Archiviato in amicizia, bere, cibo, il fumo uccide, ricette

2 risposte a “Piccole soddisfazioni

  1. Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell’abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle “i”
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle
    che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno
    di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all’errore e ai sentimenti.
    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi e’ infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza
    per l’incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette
    almeno una volta nella vita
    di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.
    Muore lentamente
    chi distrugge l’amor proprio,
    chi non si lascia aiutare;
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o
    della pioggia incessante.

    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto
    prima di iniziarlo,
    chi non fa domande
    sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde
    quando gli chiedono
    qualcosa che conosce.
    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo
    di gran lunga maggiore
    del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l’ardente pazienza porterà
    al raggiungimento
    di una splendida felicita’.

    Non serve ricordare il nome di colui che in parlamento si è permesso qualche mese fa….(anche se sembra passata una vita, da quanto poco conta la politica per noi) di usare a sproposito queste belle parole (credo di Neruda…ma so che ci sono state polemiche sulla paternità…io non lo so)
    Io allora te le dedico dandoti il ben tornata tra i “Blogger”….scrittori e cantastorie del web………….

  2. Che uomo, che raffinatezza. Non ho parole!

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