Archivi del mese: marzo 2008

Due sigarette

Per festeggiare i 1000 accessi al mio blog (grazie a tutti, anche a quelli capitati per caso), ho deciso di darmi all’arte. Anzi, chiedo venia per il ritardo, ma in questi giorni ho investito il poco tempo libero che avevo nella scrittura di un racconto per un concorso letterario: incrociamo le dita! Se, come penso, lo scarteranno, lo pubblicherò qui e mi direte com’è. Tornando all’argomento di stanotte, copio qui una bella poesia di Pavese che si intitola, puta caso, Due sigarette.

Ogni notte è la liberazione. Si guarda i riflessi
dell’asfalto sui corsi che si aprono lucidi al vento.
Ogni rado passante ha una faccia e una storia.
Ma a quest’ora non c’è più stanchezza: i lampioni a migliaia
sono tutti per chi si sofferma a sfregare un cerino.

La fiammella si spegne sul volto alla donna
che mi ha chiesto un cerino. Si spegne nel vento
e la donna delusa ne chiede un secondo
che si spegne: la donna ora ride sommessa.
Qui possiamo parlare a voce alta e gridare,
che nessuno ci sente. Leviamo gli sguardi
alle tante finestre – occhi spenti che dormono –
e attendiamo. La donna si stringe le spalle
e si lagna che ha perso la sciarpa a colori
che la notte faceva da stufa. Ma basta appoggiarci
contro l’angolo e il vento non è più che un soffio.
Sull’asfalto consunto c’è già un mozzicone.
Questa sciarpa veniva da Rio, ma dice la donna
che è contenta d’averla perduta, perchè mi ha incontrato.
Se la sciarpa veniva da Rio, è passata di notte
sull’oceano inondato di luce dal gran transatlantico.
Certo, notti di vento. E’ il regalo di un suo marinaio.
Non c’è più il marinaio. La donna bisbiglia
che, se salgo con lei, me ne mostra il ritratto
ricciolino e abbronzato. Viaggiava su sporchi vapori
e puliva le macchine: io sono più bello.

Sull’asfalto c’è due mozziconi. Guardiamo nel cielo:
la finestra là in alto – mi addita la donna – la nostra.
Ma lassù non c’è stufa. La notte, i vapori sperduti
hanno pochi fanali o soltanto le stelle.
Traversiamo l’asfalto a braccetto, giocando a scaldarci.

Ho poco da essere romantica comunque: sono le 2 e 16 del mattino, ho fatto mille kilometri oggi e vorrei solo dormire ma nell’appartamento sotto il mio è in corso la festa del secolo: il dj deve essere particolarmente ubriaco perchè sta proponendo, a volumi imbarazzanti anche per un rawe, delle famose hits degli anni ’80. Ma quel che è peggio è che il mio ragazzo, rincasando da una serata tra amici, si è precipitato a festeggiare anche lui, non si sa bene cosa. Per fortuna che non fumo più… a proposito di fumare: oggi mi sono pesata. Mi sa che parecchi dei prossimi post saranno dedicati alla mia dieta dimagrante. Ragazzi, se proprio dovete smettere di fumare, almeno fatelo in settembre.

E intanto qua sotto si balla …

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in arte, come, cosa, dove, il fumo uccide, musica, poesia

La cicca dell’attesa costa cara a Trenitalia

treno9991vn43.jpg

Quando fumavo, una delle situazioni in cui proprio non riuscivo a resistere alla tentazione di accendere una sigaretta era l’attesa: una coda in macchina, un amico da aspettare, un treno in ritardo. E quante volte è capitato che il treno fosse in ritardo? A dire il vero capita ancora, eccome se capita, soprattutto qui nel Veneto felix: la Regione ci è andata giù pesante un’altra volta con Trenitalia, comminandole una super multa che verrà tramutata, come per magia, in sconti sugli abbonamenti per studenti e lavoratori pendolari. Insomma, io ho smesso di fumare, ma i treni non hanno smesso di essere in ritardo, anzi. E mi è più dolce resistere all’attesa sapendo che in aprile l’abbonamento per Padova mi costerà 5 euro e non i soliti 50 euro circa (circa perchè ovviamente non c’è nessun tariffario da nessuna parte dove si possano consultare i prezzi degli abbonamenti, nonchè dei biglietti a fascia kilometrica).

Detto questo però vorrei aggiungere una considerazione: non ho visto nessun cartellone o informazione di qualunque tipo nelle stazioni che frequento, tranne tonnellate di questionari di gradimento che gli utenti dovrebbero rimandare via fax (mi fanno morire questi burocrati) abbandonati sulle panche delle sale d’attesa. La Regione dovrebbe obbligare l’azienda a sputtanarsi un po’. Inoltre secondo me questa misura non porta benefici duraturi: tanto i soldi per pagarla li rastrellano molto facilmente aumentando le tariffe quando e come gli pare (da quando lavoro a Padova, ovvero dall’ultimo trimestre del 2006, l’abbonamento è aumentato di quasi 10 euro) o facendo pagare all’utenza 31 kilometri come se fossero 40 senza batter ciglio. Se trovo il genio che ha inventato le fasce kilometriche gli sputo in un occhio!

Ok dai, cerchiamo di non trasformare una bella notizia in una brutta fazenda … altrimenti mi sa che alla prossima attesa mi precipito di nuovo dal tabacchino! Buono mese gratis a tutti!

Lascia un commento

Archiviato in contributi, cosa, dove, Ferrovie dello Stato, il fumo uccide, Italia allo sfascio, pendolari

Ciminiera pasquale

I miei 3 lettori (non scherzo, in questi tre giorni tra Pasqua e Pasquette varie se sono passati di qua in 3 è tanto), non preoccupatevi (sono lunghe le notti senza sonno, eh?), non ho ricominicato a fumare (anzi), se non ho scritto è solo perchè non ho avuto tempo e non sapevo cosa scrivere di fumoso. Siccome mi hanno detto che non devo andare sempre OT allora mi devo attenere al tema che ho scelto per questo blog, per cui l’unica cosa che posso dire sul fumo è che sabato sera ho avuto una breve ma intensa (si fa per dire) esperienza fumatoria con il sigaro… orribile. A chi fuma spesso e volentieri le sigarette dico: piuttosto che fumare quei cilindri puzzolenti e rinsecchiti, tenetevi le marlborelle che è meglio. Fa schifo, ti pizzica la bocca e secondo me fa venire ancora più voglia di fumare. Ho dovuto lavare immediatamente il dolcevita che indossavo perchè odorava di ciminiera. Insomma, non fa per me, non sono una dal palato fine, io.

Per il resto qui abbiamo avuto delle feste di Pasqua che se non fosse stato per la “fugassa”  non ce ne saremmo neanche accorti: c’erano tutti gli ingredienti per un Natale con i fiocchi, neve compresa. Na schifezza insomma.

Io ovviamente non posso essere che di cattivo umore, e le sigarette non c’entrano: ora vorrei il sole, il mare, il caldo e uno stipendio fisso e soddisfacente … 😦

3 commenti

Archiviato in cibo, il fumo uccide, ricette

Sex and the Ciga

Ho scovato un articoletto un po’ datato ma chissene. Si parla di differenze di genere e nicotina: pare infatti che l’assunzione di nicotina annulli le differenze funzionali del cervello fra i due sessi.

Due gruppi composti da maschi da un lato e femmine dall’altro sono stati messi in competizione: senza nicotina, al momento di stabilire la penitenza per il gruppo perdente, i cervelli di maschio e femmina si accendono in modo diverso. Con la nicotina, non vi sono differenze sostanziali.  Alla luce di questi esperimenti quindi e’ evidente che il fumo agisce a livello del tessuto nervoso di uomini e donne eliminando le differenze sessuali nell’attività dei centri nervosi anche in risposta a stimoli identici.

Oddio … non è che adesso la partita a carte del martedì sarà anche per me una religione? O mi incanterò a guardare le mie stesse tette allo specchio? O magari non riuscirò più a fare due cose contemporaneamente, e farò finta di ascoltare quando mi parlano annuendo distrattamente con la testa; oppure appena partiti per un viaggio al mare chiederò con l’espressione da -mi merito o no il nobel per l’ingegno- “hai preso i teli da spiaggia?”; anche per me, ora, andare a fare la spesa vorrà dire comprare due casse di birra, della pasta a sfoglia surgelata, una bottiglia di wiskey e patatine fritte al formaggio?

Se l’avessi saputo non avrei mai iniziato a fumare… donne, smettete subito! Qua il rischio è grosso!! 🙂

2 commenti

Archiviato in come, cosa, femminismo, il fumo uccide, natura, scienza

Per i pendolari: detrazione IRPEF sugli abbonamenti!

Altro post OT ma interessante per gli studenti ed i lavoratori pendolari, come la fortunata sottoscritta. Girellando per i blog, ne ho trovato uno interessante : www.finanziamenti-agevolati.it . Ok, il nome fa tanto SPAM ma vi assicuro che invece ci sono un sacco di dritte, come ad esempio questa che ho trovato.

Pare che dal 2008 chi acquista un abbonamento a mezzi di trasporto pubblico abbia diritto ad una detrazione IRPEF del 19% degli importi pagati fino ad un massimo di 250 euro.

Cosa bisogna fare? Per poter usufruire dell’agevolazione è necessario essere in possesso del titolo di trasporto che deve contenere le seguenti informazioni:

  • ditta, denominazione o ragione sociale dell’impresa emittente il titolo di viaggio o che effettua la prestazione di trasporto;
  • descrizione delle caratteristiche del trasporto
  • numero progressivo
  • data da apporre al momento dell’emissione o della utilizzazione
  • durata dell’abbonamento
  • spesa sostenuta
  • nome del titolare.

I documenti devono essere in possesso del contribuente che li deve esibire su richiesta dell’ufficio competente (quindi non si dovranno allegare alla dichiarazione dei redditi, ma soltanto dichiarare, molto bene).

L’importo detraibile può raggiungere un massimo di 250 euro (garantendo una riduzione dell’imposta lorda fino a 47,50 euro), comprensivo sia delle spese effettuate per sé che per gli eventuali familiari a carico.

Non capisco 2 cose:

1. sui tagliandini degli abbonamenti a fascia kilometrica (così come sui biglietti) non c’è il prezzo (così quando li aumentano, ovvero ogni 15 minuti circa, non devono ristampare tutto). Come si fa a giustificare la spesa sostenuta?

2. I 250 sono il totale da cui detrarre l’imposta (come temo) o il massimo dell’imposta detraibile? Se è la prima che ho detto, sono semplicemente ridicoli. E’ più la spesa dell’impresa, come direbbero i miei amici trentini.

Avrei un sacco di cose da dire sulle ferrovie dello Stato ma lo farò in futuro (anche perchè in questo caso non sono certo loro che decidono le eventuali detrazioni), intanto penso che basti sfogarsi con il governo, sempre più ladro, forse è per questo che piove ed siamo a marzo inoltrato e la primavera tarda ad arrivare. Maledetti!

Per chi è interessato comunque, se non altro per capire meglio con che filibustieri abbiamo a che fare,  ecco la circolare dell’Agenzia delle Entrate  19/E del 7 marzo 2008 relativa a questa sedicente agevolazione.

2 commenti

Archiviato in contributi, cosa, Ferrovie dello Stato, Italia allo sfascio, pendolari

Gemellaggio

Qualche tempo fa mi sono resa conto che ho un alter ego (o io sono l’alter ego di qualcun altro) : ebbene sì, pensavo di essere stata una pioniera ed invece esiste un’altro Iosmetto nell’universo on line. Proprio un’ideona originale, la nostra, non c’è che dire! Ho comunque provato ad iscrivermi al loro forum ma purtroppo il collegamento al form di iscrizione non funziona con nessuno dei miei browser, ci riproverò. Ovviamente il forum ed la community sono dedicate allo stesso tema che ha spinto me ad aprire questo blog. Proporrò loro un gemellaggio … vediamo se l’unione fa la forza veramente. Intanto segnalo il loro link sperando che qualche link presente nella pagina funzioni:

http://iosmetto.altervista.org/

2 commenti

Archiviato in come, cosa, il fumo uccide

Smettere per l’erba

Oggi scriverò solo due righe, ma romantiche.

Uscendo dal lavoro sono passata vicino ad un’aiuola a cui avevano appena rasato l’erba (per chi conosce Padova, si tratta del piccolo spazio verde a ridosso del bastione della Gatta, all’incrocio con il cavalcavia. Quello dove è posizionato sempre il signore con il cappello da alpino, il camper e quei due volpini tozzi e simpatici).  Fino a qui niente di strano, anzi. In realtà non c’è nulla di strano o di eccezionale in quello che sto per dirvi. Soltanto che io, ad un incrocio piuttosto trafficato e dove l’aria non è certo di alta montagna, io mi sono accorta che avevano falciato l’erba perchè ne ho sentito l’odore. Odore? Ho sentito un profumo intenso, forte, di fresco, di vivo. Mai sentito qualcosa così. E mi sono ripetuta che dopotutto ne è valsa la pena. La mia prima primavera da non fumatrice inizia da qui.

erba-alta.jpg

Lascia un commento

Archiviato in cosa, dove, natura